Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 12, 1800.djvu/190

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186 Lettere

sola Venezia esaurisce molte fabbriche, ed in un anno migliaia di risme e di balle vi s’impiegano. Che importa, che la carta si venda a scrivere, o a stampare, serva alle storie, alla morale, alla legge, o ai versi? Purchè si venda e si compri, tutto è lo stesso. Una edizione d’autor classico e necessario resta in bottega. Le Raccolte vanno e corrono. Questo ramo di commercio frutta in Venezia, quanto quello de’ libri più dotti a Roma e a Parigi, avendo io avuta la curiosità di far sempre questi computi, che presto o tardi ponno essere utili in ogni paese. Ma, proseguiva egli, un altro bene produce questo, che io preferisco a quel del commercio, e che pochi conoscono. Vedete quanto ozio sia nell’Italia, e insieme quanta vivacità. Non si sà come impiegarsi, e le Raccolte e la poesia per lo meno impiegano la metà della nazione che sarebbe senza essi oziosa, e perciò scostumata e viziosa1. Pazienza se v’ha tanti malvagi poeti,

  1. Questo è bene un tratto inglese tutto, ma ben si vede, che credendo parlare a un amico, non è scrupoloso di scherzare a modo suo.