Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/118

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114 Trasfusi.

vano sanarsi, giacche a dir vero ve n’ha molti insanabili ad ogni cura e rimedio !

Ed è forse per questa intima coscienza della virtù, che i genj amano, e rendono cara alle genti, eh’essi spregiano talora i giudizi degli uomini, trovandosi quasi presenti, dice Longino, alla posterità coll’anima consapevole d’una sicura immortalità, e di più.

giusti giudici in tutti i secoli. Questo però’ ù un tardo premio, che loro si rende. In vita loro per ordinario hanno poca fortuna, principalmente per l’invidia de’concorrenti, e per la lentezza, con cui tra gli uomini mosse sempre la verità ( i ). Morti che sono, tace l’invidia, scompariscono i difetti dell’uomo, e viene a luce il vero merito dell’autore, e dell’opere sue. Noi l’abbiamo veduto a quest’ora di molti, che nella gioventù vedemmo perseguitati, ed oppressi. Il mar( i ) Quanti dovrebbono ognor ricordarsi a conforto quell’Urit enim splendore suo qui prngravai artss Infra te positas Horat. Sat,