Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/122

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
118 Conclusione.

’T’ali furono gli uomini rari, dai quali 1’ u-* mano genere ebbe gloria, e grandezza in ogni secolo, e in ogni gente. Tali i saggi, i maestri, gli eroi, tali i poeti, e i filosofi primi, che primi insieme legislatori, e benefattori degli uomini furono riconosciuti. Ecco la loro storia in succinto ( i ).

Gli ( i ) Sylvcstrts hormines sacer interpresque Deorum Creai bus, & ■vieti’, feedo deterrai: Orpbeus, Diclus ob hoc lenire li grès, rabidosque leones; DiBus ©■ Arnphion Thcbanm conditor arcis Saxa movere sono te-studinis, prece blanda Ducere quo iellet: fv.it k<ec sapientin quondam Publica privai is secernere, sacra profanis; Concubitu pro/ubere vago, dare jura maritis, Oppida muliri, leges incidere Ugno!

Sic bonor, & nomen divinis vati bus, atque Carminibus venit: post hos insigms Homerus &c.

Vedi la bella riordinazione della poetica di Ora-