Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/125

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Conclusione. 121

Conclusione.i»i coi!’autorità dell’entusiasmo, dell’eloquerVza, della virtù benefica, e quell’albero, o sasso, da cui perora è il più legittimo trono, onde regge, e provvede i suoi volontari vassalli, che dietro lui s’armano alla difesa della patria, corrono a versar il sangue per Jei, tanto docili, e mansueti alla sita voce, quanto feroci nel lor valore; ed egli giugne a persuader gl’¡stessi nemici alla pace, a intimorirli, e soggettarli con patti giusti, e a minacciare insino i conquistatori, e dominatori, se divennero ingiusti co’ tempo; m* nel mezzo a’ suoi benefizi l’ingratitudùie, l’avarizia, e le altre furie, che mai non si arrendono del tutto, rivolgonsi controdi lui, e fan tumulti, e tessono insidie a suo danno. Ei non si turba, le guarda dall’alto fremer sotto a’suoi piedi, e colla forza delli innocenza, e della virtù le calpesta (1)Quando poi nulla giova a domarle egli cede tranquillo, e ritirasi o muore senza- ri-’ mor( i ) Nota decima seconda.

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