Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/161

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Climi. 157


¡ia, quantunque d’origine greca in parre esse abbiano di tai pregj, ma forse pel troppo calore non tali, ne tanti.

Or venendo al talento per le arti s’osserva, che come l’Italia in Europa forse prevale, così prevalgono questi due popoli iti lei. In ogni tempo questi parver più colti e più gentili amatori delle giostre, e dei giuochi ingegnosi, ed ornati, come le loro storie anche de’tempi rozzi lo provano. La poesia, ¡a pittura, ed il canto furono sempre le loro delizie, e risorsero prima tra loro. Anche prima di Giotto, e di Cimabue si trovan pittori in Padova ed in Verona degni di star con que’ due ristoratori della pittura. Per qual raro caso veggiam in Verona e in Vicenza nati i più eccellenti architetti rivali de’ toscani ? ( i ) E chi non ammira Vicenza, ( i ) Palladio e Scamozzi, Sanmicheli, Falconetto, e Fra Giocondo. II Zarlini fé un’opera classica sulla musica sin d’allora, e il canto fu sempre in Venezia la passione di tutte le classi di persone. Ivi ascoltai spesso improvvisatori di professione, come Verona si gloria dell’abate Zucco, dell’abate Lorenzi