Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/22

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18 Genj

del cuore non agitato; sicché sembra suo pregio 1’ essere regolato, ordinato, didotto, e giugne ad esser dotto, profondo, sagace, e concludente. li genio comprende l’ingegno, ma grande; la fantasia, ma forte; il cuore, ma risentito. La sua ragione, la sua memoria sono ricche, e moltiplici, perché velocemente combinansi insieme, e risvegliano affetti nell’anima, ond’ella è più attiva, e vivace, non sol ricordasi e vede, ma commovesi c gusta, e giugne al trasporto; sicché talor si disordina un poco, e col piacere turba le idee, ina le riordina facilmente, e sempre tende al bello, al sublime, alia perfezione con evidenza, profondità, sagacità sua propria, e maggiore d’ogn’altra. L’applicazione di queste due facoltà differenti a due diversi uomini, che le posseggono, le porrà in chiaro. Andiamo a conoscerli dunque in persona.

Ecco l’uomo d’ingegno nella sua casa, e libreria. Tutto vi è in ordine, e a luogo; le sue ore sono distribuite come le sue faccende, e i suoi studi; egli é metodico e regolare nella sua condotta, e nella vita civile non men che nella letteraria; ha certi amici e corrispondens