Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/256

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
252 Rissultati.


to volgere all’ utilità, darà un sano e buon nudrimento, renderà ptofittevoli insino i versi -, le immagini, le favole, e le illusio-r ni, facendo nascere dalla stessi finzione let maggiori verità, e dal piacer medesimo le più belle virtù. Pur troppo si scrisse della sapienza in maniera sì ignuda, o s; aspra, eh’ ella parve inamabile cosa, e inimica deli?, uomo, se r.on anche divenne argomento du scandalo, e d’insipienza. Tempo è ornai, che, qual’ è, si ravvisi, penetrando essa nell!

sniina non men per la fòrza del gusto, del vero, dell’ onesto, che per le soavi mozioni del cuore, pel colorito brillante della tanta*,-Í sia, per le care lusinghe dell’ armonia, della forza, dell)eleganza, e beltà dello stile „ Purché gli uomini si mansuefacciano, si cor-J reggano, e s’istruiscano, tutte le vie, tut-J re le ar*i sor. buone; e I’ arte, e la via defl diletto di - iene lodevole, e santa, così con-« correndo al lor bene, quanto è permesso, e quanto con questo scritto ho tentato di fare, secondo mie forze, per quell’intimo sentimento d’ esser io nato per non essere ozioso, ma per servire con molti alla pubblica felicità,