Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/265

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Note. 261

to di pittura, e di musica, onde nasce negli uomini i’ universal genio ai versi, al canto * ed alle pitture. Bsrnis Ragionavi, su la poesia.

Qui dobbiamo parlare della forza appunto che ha l’entusiasmo coll’immaginazione di far comparire i poeti più dotti assai che non sono. Due pregiudici qui vengono in campo, 1’ uno di quelli che mirano quali ignoranti e superiìeiali i poeti, J’airro di quelli, che dottissimi e scienziati li fanno. Ecco 1’ nomo che sì per j’-oco o nel difetto cade o nell’eccesso, eppur sa che il vero suol nel mezzo trovarsi.

Or dunque mi sembra dover prima intenderci sopra il titolo di poeta, che non a tutti i compositori di poesia dee darsi in egual senso.. V’ha il poeta, dirò così, di professione, e v’ha il dilettante. Quegli ’e nato con vocazione al poetare, sdegnò, almen nojossi di più serie applicazioni, corse varie carriere di studi ancora, ma sempre dal suo demone predominato, amò solo la poesia, scrisse in versi per tutta la vita or più or meno, ora in vari componimenti, ora in un gran poema, o in più poemi occupandosi. Così nell’epica, e nella scenica fu Omero, così Sofocle, così Vir-