Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/269

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Note. 265


Me veto primurn dulces ante omnia muste, Quarum sacra fero ingenti perculsus umore, Accipiant, celique vias ac riderà trionstrent, Defe&us solis varios, lunaque labores, U/ide tremar terris, qua vi maria alta tumescant Objcibus rupi is, rursusque in se ipsa resi dant, Qi’.id tantum oceano prtperenl se tingere soles Hybernt, vii quce tardis mora noBibut obstet ec.

E ditemi se una lieve tintura di quelle cose non basti a comporle insieme. In nn discorso accademico può farsi ben comparire grande astronomo e gran fisico il nostro poeta; ma quant’ altri poeti non paranno dottissimi in un elogio, a’ quali bastò come a Virgilio avere scorso nn poco gli autor del suo tempo, 0 udito solo trattar quelle materie in dotte conversazioni > Bell’ argomento c che Urania che presiede alla scienza degli astri è una musa. Io stesso 1’ ho detto in una