Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/57

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Rapidi. 53


e ¡1 retrorico, e molto più tra le scienze,. e le bell’arti, che non arti si chiamano quasi artifizi, ma come, talenti e facoltà piurtodi magisterio discreto. Questa vera inimicizia esser dee tra il rapido immaginare di quell’ anime privilegiate, ed il lento pensare degl’ ingegni posati, e puramente ragionatori (i).

Così alcuno che udì parlare di Cicerone, e della sua eloquenza trattandolo da impostore, e mancante di logica, e reo di sofismi.

Vi furon per fino tre precettori d’eloquenza, e di poesia, che negarono l’estro, come dice il Quadrio. Come mai convertire tal genie? Non altra ragione può darsi loro, che quella data al filosofo, che negava esser moto in natura, cioè il far dei passi, e costoro essendo assiderati, c srorp; dell’ aniina, non sanno dar passo. A tali uomini per verità non intendo parlare, massimamente parlando della rapidità, nè vorrei, che leggessero questo scritto, che avrei a temere d’esser ( i ) Nota sesta.