Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/86

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82 Nuovi.

Si Mirabili.

foco s’osservi. La mancanza delle occasioni fa perdere di quest’anime infra i volgari; ira un certo loro linguaggio semplice sì, ma pieno d’immagini, certa vivacità, e grazia di presentar vivamente, e colorire le cose, le loro similitudini, i loro proverbi ? T intrepidezza, il fuoco, e più di tutto i talenti di far molto più e presto e meglio che gli altri non fanno le scopre; come il sol talento d’affasciar legne scoprì quel giovane greco divenuto perciò filosofo, e come pub dirsi del naturai verseggiare, e cantare improvviso al suon di rozzi stromenti in certi climi particolari, e di tant’altri talenti, che collo studio, o gli esempli sarebbono divenuti eccellenti scrittori; onde può dirsi con verità!

oh quanti Ariosti e Petrarchi, che aran la terra, quante Aspasie ed Agnesi, che trattano il fusa, e k conocchia ! ( i ) E sic( i ) Parmi lina spezie d’ estro per elevazione, e rapidità di visione, e di passione a ben fare l’impresa di quel montanaro da me veduto, che solo osò quasi per superna ispirazione commosso, in una città attonita, ed tnon-