Pagina:Bettini - Guida di Castiglione dei Pepoli, Prato, Vestri, 1909.djvu/168

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Proseguendo, si può per la destra, scendere a Chiapporado, e seguitando ancora potremmo recarci a Treppio risalendo la Limentra di mezzo,1 o a Badi secondandone il corso. — A sinistra, costeggiando a nord la Scoperta, e avvicinandoci al M. Zucca, possiamo recarci a Fossato.

Da Castiglione al Colle di Chiapporado ci vogliono per l’andata soltanto circa tre ore.

Dal Tabernacolo della Serra ci allontaniamo, seguitando a sud, per un sentierucolo da capre e da camosci, ed arriviamo dopo pochi minuti ad un punto, un bastorovescio, d’onde ci si apre un panorama stupendo.

Dalla gola, ove s’annida Chiapporado, ci divide uno stretto sprone. Siamo sopraccapo a Fossato, borgata del Comune di Cantagallo (ab. 650 circa) posto sopra un contrafforte a schienale del poggio alla Zucca (m. 862). Più in alto, rimpetto, è Torri, in un fianco pianeggiante del M. Lavacchio (m. 1099), Torri detto cosi, da varie fortificazioni medioevali di cui si veggono gli avanzi, o dai cumuli petrosi rimasti a guisa di ruderi, per l’erosione di roccie stratiformi, fragili, prodotta dalle acque, dal gelo e dal disgelo.



  1. Le Limentre son tre e tributarie del Reno etruscano tutte dal nodo montano della Badia e Taona, possedimento ora della famiglia De’ Pazzi. La prima più ad ovest, nasce verso la Collina pistoiese, scende a S. Pellegrino, Sambuca, Pavana; sbocca in Reno alla Venturina.
    La seconda nasce dai dirupi della Sambuchella e passa sotto Treppio: mescola le sue acque colla Limentra di Lentola, la terza Limentra, proveniente dalla Badia a Taona e più specialmente dai poggi di Rigoli. Cosi ingrossata, tocca Badi. Bargi, Suviana ed a Riola sbocca in Reno.