Pagina:Bettini - Guida di Castiglione dei Pepoli, Prato, Vestri, 1909.djvu/170

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e lo svariato verde dei castagni, de’ faggi, de’ pascoli, e qua e là picchi, dirupi e frane, non possiamo che stupefatti ammirare.

Qui presso non lontano da uno dei rigagnoli, che alimentano il Gorgogliozzo, v’ha una casetta di pastori ombreggiata da un gruppo pittoresco di faggi superbi.

Ritorniamo sui nostri passi al Tabernacolo della Serra.1 Qui è la via mulattiera, che conduce a Chiapporado, gruppo di poveri casolari, con un oratorio. A questi sovrasta un picco, che nella sua orridezza è bellissimo, rimpetto ad una ricca pendice, coperta di castagni d’una vegetazione straordinaria.

Non procediamo per Chiapporado: siamo al fianco sud-est del Monte Calvi e dobbiamo raggiungerne la vetta.

Di qui ci si faranno innanzi volgendosi a nord-ovest, Bargi a destra, sul culmine d’un colle, Badi2 sotto M. alla Tosa — (m. 1139) il Perlo (1070) — lo Sca-

  1. Da qui, lo accennammo, potremmo scendere a Chiapporado seguitare fino alla Limentra, varcarla al Ponte di Stagno (l’antico delle Fabbriche, fu rovesciato dalla piena; in estate però può agevolmente passarsi da per tutto) e risalendone il corso recarci in poco più d’un’ora a Treppio, per una strada che potrebbe esser migliore, ma è discreta.
  2. Sambuca ha un Educandato femminile, il R. Educandato di «S. M. del Giglio« molto meritamente apprezzato.
    L’Educatorio ed il Comune di Sambuca debbono moltissimo al Can. Pietro Bettini, uomo per ogni lato egregio, rapito alla famiglia ed al paese il 26 Dicembre 1902 non ancora cinquantaquattrenne.