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Pagina:Bettini - Guida di Castiglione dei Pepoli, Prato, Vestri, 1909.djvu/78

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Castiglionesi e dei villeggianti: tanto sono ameni e pittoreschi, sparsi di belle ville, di palazzetti eleganti sul dosso, che divide Val di Brasimone da Val di Sètta, su vie di comunicazioni svariate e comodissime.

Sulla via bolognese a meno di un Km. si trova la borgata di Cà di Bigondi, formata quasi tutta di nuovi ed eleganti fabbricati, fra cui noto la villa Ruggeri. Volgendo a destra per la nuova via comunale, che conduce, per una parte a Baragazza, per l’altra a Sparvo abbiamo altri casali, altri panorami, altri nuovi orizzonti; Cà di Landino, le Cavaniccie, Cà de’ Corsi.....

Non posso a meno di ricordare la comoda e non lontana via della Chiesa Vecchia, per le borgatelle di Cà de’ Totti e Focacci, onde lo sguardo spazia ampiamente sulla vallata del Brasimone. Vi sono poi qua e là di belle cascine isolate, masserie nascoste tra il verde delle foreste e dei prati, ove lontane da ogni cura edace vivono delle famiglie tutte intente alla coltivazione dei campi, alla cura del gregge, all’incremento pratense. Beatus ille qui procul negociis![1]

Qui nel Comune, come pure in altri paesi dell’Appennino Bolognese e del Toscano, vi hanno cognomi, che ricordano antiche famiglie. Alla cascina di Brasimone di sotto vi sono i Visconti, di cui ricordo ancora riconoscente la cortese ospitalità: in paese ai primi del secolo, vi erano gli Sforza....

Si tratterà di discendenti più o meno diretti da


  1. Orazio. Epodon II.