Pagina:Bianchi-Giovini - Biografia di Frà Paolo Sarpi, vol.2, Zurigo, 1847.djvu/335

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capo xxix. 327

massime più utili quanto quella dell’Evangelio, che nissuna obbligazione lega maggiormente che la paterna; e quella di San Paolo, che Iddio comanda che il principe sia ubbidito non solo per timore, ma per coscienza. E siccome li gesuiti non hanno pari in alienare gli animi dal padre e dal principe, e per tanto meritano di essere stimati e lodati da chi mira ad ingrandire con la depressione degli altri; così quelli che secondo la dottrina cristiana stimano esser virtuosa la reverenza paterna e la divozione al principe, non possono se non abborrire quella contraria.

«Non si può in scrittura esprimer quanto ai governi e delle case e delle città importino le, massime concepute da’ giovani: ognuno può esperimentare in sè che ciascuno opera secondo le massime credute, e crede quelle che gli sono dagli educatori instillate nell’animo; le quali, quando hanno fatto radice, è impossibile separarle, onde nissuna altra cosa è più atta a mutar il governo di una famiglia o città che l’educazione contraria a quello». E conchiude essere verissimo che i gesuiti non hanno pari alla educazione, ma non in quella che conviene ad uno Stato libero, e propone di rigettare l’instanza.

Passando ora dalle materie clericali alle politiche, la Repubblica si era impigliata nelle infauste guerre che per tanti anni desolarono le tre leghe de’ Grigioni. La Valtellina, suddita ad esse, si era rubellata; onde avvennero guerre civili sanguinosissime. L’Austria si era impadronita della Lega Grigia e voleva aggiungerla a’ suoi dominii; la Spagna mi-