Pagina:Bianchi-Giovini - Biografia di Frà Paolo Sarpi, vol.2, Zurigo, 1847.djvu/70

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62 capo xix.

separazione della Chiesa occidentale e orientale, gli ecclesiastici latini entrarono in pretensione a poco a poco di essere esenti, e si andarono ritraendo dalla obbedienza de’ principi. Ma i Greci perseverarono in questa parte nell’antica dottrina, riconoscendo i principi ed obbedendo alle leggi della disciplina ecclesiastica che alla giornata facevano, e ricorrendo a loro negli aggravi, il che hanno conservato fino con l’ultimo imperatore Costantino Paleologo; ed ancora dopo la caduta dell’Imperio fino al tempo presente i cristiani di rito greco che hanno principe della loro medesima religione lo tengono per superiore ugualmente agli ecclesiastici come a’ secolari, e ricevono legge da lui, e non pretendono esenzione alcuna, e fuori delle cose spettanti alla fede non fanno distinzione di cause spirituali e cause temporali, ma riconoscono il principe in tutte le cose, eziandio di quelle che toccan la disciplina ecclesiastica.

«Sebbene la Chiesa latina ha tirato all’ecclesiastico tutte le cause matrimoniali con dire che sono spirituali, perchè il matrimonio è sacramento, i Greci però hanno fatto distinzione dal contratto alla benedizione sacerdotale, ed il contratto l’hanno avuto per cosa temporale.

«Di qui è che quasi tutte le leggi del contratto matrimoniale che sono osservate dai Greci, sono state costituite dagli imperatori, e sono anco nel corpo delle leggi civili di Giustiniano imperatore in materia de’ matrimoni, oggidì osservate da’ Greci.

«Le leggi matrimoniali de’ Greci sono in molti casi differenti dalle latine, sicchè sono appresso i