Pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/141

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marchetti avv. cav. giuseppe


Però i propri affari non permettendogli una larga ingerenza degli uffici municipali ha fatto sempre parte della Giunta come Assessore supplente, ed ha atteso anche all’ufficio dell’istruzione pubblica. —

Avvenuta la morte dell’Avvocato Bruni primo presidente del Circolo legale, fu eletto, come degno successore, il Marchetti, nella quale carica per quattro anni fu con unanimità di suffragi riconfermato, ed in tale ufficio essendo, veniva pure decorato dell’ordine della Corona d’Italia. —

E noi segnaliamo anco alla pubblica riconoscenza il Marchetti, siccome benemerito della scienza, della civiltà, della nazione, della umanità, imperocchè è stato egli il fondatore dei congressi giuridici in Italia, e con quanta tenacità di propositi, con quante faticose sollecitudini, con quanta abnegazione noi non diremo, ma accenneremo si bene come al nobile intento giungesse attraverso grandi ostacoli, e mercè il concorso d’uomini illustri, mentre sarebbe del Governo cura suprema lo intervenire in appoggio di siffatti congressi avuti oggi presso tutte le più civili nazioni in sommo riguardo, chè sono fecondi, del più grande dei risultamenti umani, quale è quello di soccorrere il legislatore a gettare le fondamenta incrollabili, su cui deve posare la Società, e derivarne quella giustizia legale che il progredire dei liberi tempi e il pubblico e privato interesse di ogni cittadino richiede. — Il Marchetti intanto nel novembre dell’anno 1872, inaugurava in Campidoglio l’apertura del primo congresso giuridico, cui intervennero i più distinti giureconsulti, e spargevansi i primi semi delle legali riforme, e raccoglievansi nel campo delle scienze le opinioui dei dotti. — Ed in commemorazione di quel primo congresso fu coniata una bella e splendida medaglia. — Di presente il Marchetti si sta oc cupando del nuovo congresso giuridico, che avrà effetto in Torino nell’ottobre prossimo. — Egli è perciò in corrispondenza con i più dotti scienziati d’Italia e fuori, ed ogni sua premura intende a rendere questo congresso non solo sempre più degno di una grande e civile nazione, ma sopratutto proficuo ed apportatore di più retti miglioramenti, delle più urgenti riforme che la moderna legislatura reclama e la sociale convivenza comanda. — Quindi gli uomini che stanno al governo dello Stato, hanno sacro dovere di cooperare al più splendido successo di questo congresso giuridico e raccogliere la mente dei sapienti giureconsulti, non solo per l’onore del proprio paese e perchè non si affermi, che il Governo d’Italia è da meno dei Governi più civili e più progressivi, ma per il maggior bene della nazionale famiglia. —

E notiamo con vera soddisfazione dell’animo, come quell’illustre uomo, che è il conte Federico Sclopis, abbia assunto la Presidenza del Comitato d’organizzazione del congresso in Torino, e come ciò sia arra dell’alto successo