Pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/239

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silenzi dott. cav. giovanni

Marzo 1871 date la Giunta le proprie dimissioni, stimò conveniente seguirla, e si restrinse quindi nell’incarico di Consigliere. —

Volgeva l’anno 1870. Roma era colpita dallo spaventoso disastro della inondazione del Tevere. — E qui si pare sempre meglio l’opera pronta energica, efficace dell’assessore Silenzi, che seppe prevenire, ed impedire coi suoi colleghi più luttuosi avvenimenti in quella sciagura pubblica e privata, onde benemerita di Roma e della umanità, e nell’Appendice al Rendiconto morale dell’Amministrazione Comunale di Roma non solo per l’azione spiegata durante la inondazione, ma sibbene e per i miglioramenti apportati dal Silenzi all’ornato pubblico e allo splendido abbellimento del Pincio e di altre vie pur destinate ai deliziosi passeggi; e per i provvedimenti "igienici apprestati come addetto all’ufficio di Sanità, e per altre sue provvide operazioni, meritò esser notato con ispeciale laudazione e con splendidissime parole, che altamente lo onorano. —

E poichè nella fatale circostanza della inondazione venne il Re per la prima volta in Roma, fu al Silenzi insieme al Principe Doria, all’Assessore Alatri e al Consigliere Angelini dato incarico di andare ad incontrarlo alla Stazione, e toccò al Silenzi l’onore di accompagnarlo nella visita dei Musei e stargli a lato, allorachè dalla Loggia del Campidoglio si mostrava al popolo, che dimontico della sventura ond’era afflitto, prorompeva in entusiastiche acclamazioni di evviva. —

Il Silenzi fu pure onorato della decorazione di Cavaliere della Corona d’Italia. —

Fra i vari aneddoti della sua vita non è senza interesse storico il notare come egli amico sino alla confidenza del Card. Girolamo D’Andrea, di purtroppo dolorosa e compianta memoria, gli fu dato raccogliere il sospiro estremo di morte, chè sul di lui petto poggiando il capo spirava —

A segnalare viepiù sempre i meriti del Silenzi, noi diremo come appena entrato in Campidoglio propose i funeri civili, e l’assistenza sanitaria nel territorio comunale quale mezzo del miglioramento agronomico del territorio romano, come abbia fatto parte della prima Congregazione di Carità, della Commissione sulle Scuole Municipali, di cui fu relatore; di una Commissione igienica per i Stabilimenti di Termini, e di varie altre; — come sia stato por quattro anni Ufficiale di Stato Civile e membro della Commissione Municipale per l’imposta diretta per parte dell’Intendenza delle Finanze. — Accenneremo poi come fra i molti pregiati lavori scientifici da lui pubblicati vada distinto per varie storie di fulminazione umana, sopra le quali ha portato studi nuovi, investigazioni accurate, e profondità di disamine, ma che le