Pagina:Bisi Albini - Donnina forte, Milano, Carrara, 1879.djvu/13

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Non capisco perché ora mi sia tornata in mente tutta quella storia. Ah! a proposito del mio vis-à-vis, che mia zia trova indegno del palazzo di suo fratello don Emanuele *** commendatore e deputato al Parlamento.

Che sia una brutta casaccia, non c’è che dire: ha una certa porticina che conduce in un corridoio buio, stretto, umido, che non si sa dove vada a finire. Quest’anno poi ci hanno aperto lì accanto un botteghino di fruttaiola.

Immagino che d’estate metterà, le ceste fuori, ma ora è chiusa da un usciolo a vetri: certi piccoli vetri quadri, impiombati, come non se ne vedono ormai più in Milano.

Stavo guardandoli, quando vedo apparire, come in una cornice, dietro uno di essi, un visetto di donna,