Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/102

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90 AMOROSA VISIONE

Oimè, dicendo, deh, perchè s’affretta
     20Sì di fuggir tua nave? Abbi pietate
     Di me ingannata, lassa, giovinetta.
Segando se ne gía l’onde salate
     Con Fedra quegli, e Fedra si tenea
     Per vera sposa per la sua biltate.
25Costei più innanzi un poco si vedea
     Accesa tutta di focoso amore
     D’Ippolito, cui per figliastro avea.
Ivi vedeasi lo sfacciato ardore
     Di Pasife, che il toro seguitava,
     30Di sè chiamandol conforto e signore;
Ove con le man proprie ella segava
     Le fresche erbette nel fogliuto prato,
     E con quelle medesime gliel dava.
Spesso li suo’ capei con ordinato
     35Stile acconciava, e della sua bellezza,
     Prima l’occhio allo specchio consigliato,
Adorna venia innanzi alla mattezza
     Bestiale, e quivi parea che dicesse:
     Aggradati la mia piacevolezza?
40Certo se io solamente vedesse,
     Che più ch’un’altra vacca mi gradissi,
     Non so che più avanti mi volesse.
Era di dietro a lei con gli occhi fissi
     Sopra ’l suo padre Mirra scellerata,
     45Nè da lui punto li teneva scissi.
Riguardando io costei lunga fiata,
     Quivi la vidi poi di notte oscura
     Esser con lui in un letto corcata.