Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/23

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CAPITOLO II. 11

Non è così, rispose, ma anderemo
     50Su per la scala che tu vedi stretta,
     E ’n sulla sommità ci poseremo.
Tu guardi là, e forse ti diletta
     Il cantar che tu odi, il qual piuttosto
     Pianto si dovria dire in lingua retta.
55Il corto termine alla vita posto
     Non è da consumare in quelle cose,
     Che ’l bene eterno ci fanno nascosto.
Levarsi ad alto alle glorïose
     Utilemente s’acquista virtute,
     60Che lascia le memorie poi famose.
E stu non credi forse che a salute
     Questa via stretta meni, alza la testa,
     Ve’ che dicon le lettere scolpute.
Alzai allora il viso, e vidi: Questa
     65Picciola porta mena a via di vita,
     Posto che paia nel salir molesta:
Riposo eterno dà cotal salita:
     Dunque salite su senza esser lenti,
     L’animo vinca la carne impigrita.
70Io dissi: Donna, molto mi contenti
     Col ver parlar che tua bocca produce,
     E più m’accertan le cose parventi,
Guardando quelle: ma dimmi, che luce
     È quella che io veggio là entr’ora,
     75Perchè in questa così non riluce?
Voi che nel mondo state, vostra mora
     Fate in un loco tenebroso e vano,
     E però gli occhi alla dolce aurora