Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/22

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10 AMOROSA VISIONE

Ragionando con tacita favella
     20Così m’andava nel nuovo sentiero,
     Seguendo i passi della donna bella.
Ruppemi tal parlar nuovo pensiero,
     Ch’un muro antico nella mente mise,
     Apparitoci avanti tutto intero.
25Allor la bella donna un poco rise,
     Me stupefatto e d’ammirazion pieno
     Veggendo, e disse: forse tu divise
Del cammin nostro che qui venga meno?
     O se più è, non vedi da qual loco
     30Li passi nostri su salir porriéno;
Oltre convien che venghi ancora un poco;
     Ed io mostrandol, vederai la via
     Che ci merrà al grazïoso gioco.
Non fummo guari andati, che la pia
     35Donna mi disse: vedi, qui la porta
     Che la tu’ alma cotanto disia.
Nel suo parlar mi volsi, e poi che scorta
     L’ebbi, la vidi piccioletta assai,
     E stretta e alta, in niuna parte torta.
40A man sinistra allora mi voltai,
     Volendo dir, chi ci potrà salire,
     O passar dentro, che par che giammai
Gente non ci salisse? E nel mio dire
     Vidi una porta grande aperta stare,
     45E festa dentro mi vi parve udire.
E dissi allor: di qua fia meglio andare
     Al mio parere, e credo troveremo
     Quel che cerchiam, che già udir mel pare.