Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/62

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50 AMOROSA VISIONE

Se ben ricordo, e’ mi parve costui
     20Quel Carlo Ardito, ch’ebbe il maschio naso
     Insieme con virtù molta, da cui
Tutto il pugliese regno fu invaso
     E conquistato, e funne coronato,
     Del qual signore il suo seme è rimaso:
25Rimirandosi innanzi quasi irato,
     Con una spada che in man tenea
     Da ogni parte si facea far lato.
Appresso a lui al mio parer vedea
     Il Saladin risplender tutto quanto
     30Entro ad un drappo ad or che indosso avea.
Costui seguiva dal sinistro canto
     Tutto armato Ruggieri di Loría,
     Che in arme ebbe già valor cotanto.
Ontoso tutto appresso li venia
     35Il re Manfredi, e con dolente aspetto,
     E con lui Curradino in compagnia.
Retro a costoro assai che io non metto
     Qui ne seguien, perocchè troppo avrei
     A fare a dirli tutti, ed il mio detto
40Tireria lungo più ch’io non vorrei,
     Posto ch’alla man manca ed alla dritta,
     Ch’io non ne conto, più ne conoscei.
E la mia mente da disio trafitta
     Di vedere oltre, pur mi stimolava,
     45Perchè la vista non teneva fitta.
Similemente quella con cui andava,
     Colle parole sue facendo fretta,
     Sovente all’altre cose mi chiamava.