Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/86

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74 AMOROSA VISIONE

Istea con teco sì come con Giuno:
     20Se elli il fa, ben ti dico ch’allora
     Dirò che non ci sia inganno niuno;
E fa’ che ’l faccia: e senza far dimora
     Da lei si dipartía: questa aspettando
     Rimase con disio la sua mal’ora.
25Tacita e sola così dimorando,
     Parve che Giove nella casa entrasse,
     A cui ella dicea così pregando:
Or negheraimi tu, s’io domandasse,
     Un caro dono? A cui e’ rispondea,
     30E rispondendo, parea che giurasse,
Sè a ciò non mancar ch’ella volea:
     Come con Giuno ti congiugni, disse,
     Così con meco ti prego che stea.
Ahi come a Giove dolse! ma non sdisse
     35Quel che impromise; ma invito, quello
     Fe’, perchè ’l saramento non perisse:
Rilucer lì d’un foco grande e bello
     Semele si vedeva, e in cener trita
     Ritornar tosto giacendo con ello.
40E così trista finì la sua vita,
     Per lo disio che ’l consiglio dolente
     Le porse, e Giuno rimase gioita.
Conforme poi si vedea similmente
     Asterïa ad aquila seguire,
     45Cui elli amava molto carnalmente.
A lato a lei, ed or di sopra gire
     Per alti boschi quivi si vedeva,
     E poi coll’ali lei presa covrire.