Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/204

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200 giornata terza

siamivene doluta. — E quinci, fatta la confessione e presa la penitenza, ricordandosi de’ conforti datile dal frate dell’opera della limosina, empiutagli nascosamente la man di denari, il pregò che messe dicesse per l’anima de’ morti suoi; e da’ piè di lui levatasi, a casa se ne tornò. Al santo frate non dopo molto, sì come usato era, venne il valente uomo; col quale poi che d’una cosa e d’altra ebbero insieme alquanto ragionato, tiratol da parte, per assai cortese modo il riprese dello ’ntendere e del guardare che egli credeva che esso facesse a quella donna, sí come ella gli avea dato ad intendere. Il valente uomo si maravigliò, sí come colui che mai guatata non l’avea e radissime volte era usato di passare davanti a casa sua, e cominciò a volersi scusare; ma il frate non lo lasciò dire, ma disse egli: — Or non far vista di maravigliarti né perder parole in negarlo, per ciò che tu non puoi; io non ho queste cose sapute da’ vicini: ella medesima, forte di te dolendosi, me l’ha dette. E quantunque a te queste ciance omai non ti stean bene, ti dico io di lei cotanto, che, se mai io ne trovai alcuna di queste sciocchezze schifa, ella è dessa: e per ciò, per onor di te e per consolazion di lei, ti priego te ne rimanghi e lascila stare in pace. — Il valente uomo, piú accorto che il santo frate, senza troppo indugio la sagacitá della donna comprese, e mostrando alquanto di vergognarsi, disse di piú non intramettersene per innanzi; e dal frate partitosi, dalla casa n’andò della donna, la quale sempre attenta stava ad una piccola finestretta per doverlo vedere, se vi passasse. E veggendol venire, tanto lieta e tanto graziosa gli si mostrò, che egli assai ben potè comprendere, sé avere il vero compreso dalle parole del frate: e da quel di innanzi assai cautamente, con suo piacere e con grandissimo diletto e consolazion della donna, faccendo sembianti che altra faccenda ne fosse cagione, continuò di passar per quella contrada. Ma la donna dopo alquanto, giá accortasi che ella a costui cosí piacea come egli a lei, disiderosa di volerlo piú accendere e certificare dell’amore che ella gli portava, preso luogo e tempo, al santo frate se ne tornò, e postaglisi nella chiesa a sedere a’ piedi, a piagnere incominciò. Il frate, questo veggendo, la domandò pietosamente che