Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/206

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
202 giornata terza

se tu di queste cose ti crucci, io non me ne maraviglio né te ne so ripigliare: ma lodo molto che tu in questo séguiti il mio consiglio. Io il ripresi l’altrieri, ed egli m’ha male attenuto quello che egli mi promise; per che, tra per quello e per questo che nuovamente fatto ha, io gli credo per sí fatta maniera riscaldar gli orecchi, che egli piú briga non ti dará: e tu, con la benedizion di Dio, non ti lasciar vincere tanto all’ira, che tu ad alcun de’ tuoi il dicessi, ché ne gli potrebbe troppo di mal seguire. Né dubitar che mai, di questo, biasimo ti segua, ché io sarò sempre e dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini fermissimo testimonio della tua onestá. — La donna fece sembianti di riconfortarsi alquanto, e lasciate queste parole, come colei che l’avarizia sua e degli altri conoscea, disse: — Messere, a queste notti mi sono appariti piú miei parenti, e parmi che egli sieno in grandissime pene e non domandino altro che limosine, e spezialmente la mamma mia, la qual mi par sì afflitta e cattivella, che è una pietá a vedere: credo che ella porti grandissime pene di vedermi in questa tribulazione di questo nemico di Dio, e per ciò vorrei che voi mi diceste per l’anime loro le quaranta messe di san Grigoro e delle vostre orazioni, acciò che Iddio gli tragga di quel fuoco pennace. — E cosí detto, gli pose in mano un fiorino. Il santo frate lietamente il prese, e con buone parole e con molti esempli confermò la divozion di costei, e datale la sua benedizione, la lasciò andare. E partita la donna, non accorgendosi che egli era uccellato, mandò per l’amico suo; il quale venuto, e veggendol turbato, incontanente s’avvisò che egli avrebbe novelle della donna, ed aspettò che dir volesse il frate. Il quale, ripetendogli le parole altre volte dettegli e di nuovo ingiuriosamente e crucciato parlandogli, il riprese molto di ciò che detto gli avea la donna che egli doveva aver fatto. Il valente uomo, che ancor non vedea a che il frate riuscir volesse, assai tiepidamente negava sé aver mandata la borsa e la cintura, acciò che al frate non togliesse fede di ciò, se forse data gliele avesse la donna. Ma il frate, acceso forte, disse: — Come il puoi tu negare, malvagio uomo? Eccole, ché ella medesima piagnendo me l’ha recate: vedi