Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/338

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334 giornata quarta

Ruggeri per lo cader dell’arca dubitò forte, ma sentendola per lo cadere aperta, volle avanti, se altro avvenisse, esserne fuori che starvi dentro. E tra che egli non sapeva dove si fosse, ed una cosa ed un’altra, cominciò ad andar brancolando per la casa, per sapere se scala o porta trovasse donde andarsene potesse. Il qual brancolare sentendo le femine, che deste erano, cominciarono a dire: — Chi è lá? — Ruggeri, non conoscendo la voce, non rispondea; per che le femine cominciarono a chiamare i due giovani, li quali, per ciò che molto vegghiato aveano, dormivan forte né sentivano d’alcuna di queste cose niente. Laonde le femine, piú paurose divenute, levatesi e fattesi a certe finestre, cominciarono a gridare: — Al ladro, al ladro! — Per la qual cosa per diversi luoghi piú de’ vicini, chi su per li tetti e chi per una parte e chi per un’altra, corsono ed entrar nella casa, ed i giovani similmente, desti a questo romor, si levarono. E Ruggeri, il quale quivi veggendosi, quasi di sé per maraviglia uscito, né da qual parte fuggirsi dovesse o potesse vedea, preso dierono nelle mani della famiglia del rettor della terra, la qual quivi giá era al romor corsa: e davanti al rettore menatolo, per ciò che malvagissimo era da tutti tenuto, senza indugio messo al martorio, confessò nella casa de’ prestatori essere per imbolare entrato; per che il rettore pensò di doverlo senza troppo indugio fare impiccar per la gola. La novella fu la mattina per tutto Salerno che Ruggeri era stato preso ad imbolare in casa de’ prestatori; il che la donna e la sua fante udendo, di tanta maraviglia e di sì nuova fûr piene, che quasi eran vicine di far credere a se medesime che quello che fatto avevan la notte passata non l’avesser fatto, ma avesser sognato di farlo: ed oltre a questo, del pericolo nel quale Ruggeri era la donna sentiva sì fatto dolore, che quasi n’era per impazzare. Non guari appresso la mezza terza il medico, tornato da Amalfi, domandò che la sua acqua gli fosse recata, per ciò che medicare voleva il suo infermo: e trovandosi la guastadetta vota, fece un gran romore che niuna cosa in casa sua durar poteva in istato. La donna, che da altro dolore stimolata era, rispose adirata dicendo: — Che direste voi, maestro, d’una gran cosa, quando d’una