Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/339

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novella decima 335

guastadetta d’acqua versata fate si gran romore? Non se ne truova egli piú al mondo? — A cui il maestro disse: — Donna, tu avvisi che quella fosse acqua chiara; non è cosi, anzi era un’acqua lavorata da far dormire — e contolle per che cagion fatta l’avea. Come la donna ebbe questo udito, cosí s’avvisò che Ruggeri quella avesse bevuta e per ciò loro fosse paruto morto, e disse: — Maestro, noi noi sapevamo; e per ciò rifatevi dell’altra. — Il maestro, veggendo che altro esser non poteva, fece far della nuova. Poco appresso la fante, che per comandamento della donna era andata a saper quello che di Rugger si dicesse, tornò e dissele: — Madonna, di Rugger dice ogni uom male, né, per quello che io abbia potuto sentire, amico né parente alcuno è che per aiutarlo levato si sia o si voglia levare; e credesi per fermo che domane lo stradicò il fará impiccare. Ed oltre a questo, vi vo’ dire una nuova cosa, che egli mi pare aver compreso come egli in casa de’ prestator pervenisse: ed udite come. Voi sapete bene il legnaiuolo, di rimpetto al quale era l’arca dove noi il mettemmo: egli era testé con uno, di cui mostra che quell’arca fosse, alla maggior quistion del mondo, ché colui domandava i denari dell’arca sua, ed il maestro rispondeva che egli non aveva venduta l’arca, anzi gli era la notte stata imbolata; al quale colui diceva: — Non è cosi, anzi l’hai venduta alli due giovani prestatori, sí come essi stanotte mi dissero quando in casa loro la vidi allora che fu preso Ruggeri. — A cui il legnaiuolo disse: — Essi mentono, per ciò che mai io non la vendei loro, ma essi questa notte passata me l’avranno imbolata; andiamo a loro. — E sí se n’andarono di concordia a casa i prestatori, ed io me ne son qui venuta; e come voi potete vedere, io comprendo che in cotal guisa Ruggeri, lá dove trovato fu, trasportato fosse: ma come quivi si risuscitasse, non so vedere io. — La donna allora, comprendendo ottimamente come il fatto stava, disse alla fante ciò che dal medico udito aveva, e pregolla che allo scampo di Ruggeri dovesse dare aiuto, sí come colei che, volendo, ad una ora poteva Ruggeri scampare e servare l’onor di lei. La fante disse: — Madonna, insegnatemi come, ed io farò volentieri ogni