Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/370

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366 giornata quinta

pietá fu raccolto. E poi che egli mangiato ebbe e fu riscaldato, contata loro la sua disavventura e come quivi solo arrivato fosse, gli domandò se in quelle parti fosse villa o castello dove egli andar potesse. I pastori dissero che ivi forse a tre miglia era un castello di Lielio di Campodifiore, nel quale al presente era la donna sua; di che Pietro contentissimo gli pregò che alcun di loro infino al castello l’accompagnasse, il che due di loro fecero volentieri. Al quale pervenuto Pietro, e quivi avendo trovato alcun suo conoscente, cercando di trovar modo che la giovane fosse per la selva cercata, fu da parte della donna fatto chiamare; il quale incontanente andò a lei, e veggendo con lei l’Agnolella, mai pari letizia non fu alla sua. Egli si struggea tutto d’andarla ad abbracciare, ma per vergogna la quale avea della donna, lasciava; e se egli fu lieto assai, la letizia della giovane veggendolo non fu minore. La gentil donna, raccoltolo e fattogli festa, ed avendo da lui ciò che intervenuto gli era, udito, il riprese molto di ciò che contro al piacer de’ parenti suoi far voleva: ma veggendo che egli era pure a questo disposto e che alla giovane aggradiva, disse: — In che m’affatico io? Costor s’amano, costor si conoscono; ciascuno è parimente amico del mio marito, ed il lor disidèro è onesto, e credo che egli piaccia a Dio, poi che l’uno dalle forche ha campato e l’altro dalla lancia ed ammenduni dalle fiere salvatiche: e però facciasi. — Ed a loro rivolta, disse: — Se pure questo v’è all’animo, di volere essere moglie e marito insieme, ed a me: facciasi, e qui le nozze s’ordinino alle spese di Liello; la pace poi tra voi ed i vostri parenti farò io ben fare. — Pietro lietissimo, e l’Agnolella piú, quivi si sposarono: e come in montagna si potè, la gentil donna fe’ loro onorevoli nozze, e quivi i primi frutti del loro amore dolcissimamente sentirono. Poi, ivi a parecchi dì, la donna insieme con loro montata a cavallo, e bene accompagnati, se ne tornarono a Roma, dove, trovati forte turbati i parenti di Pietro di ciò che fatto aveva, con loro in buona pace il ritornò: ed esso con molto riposo e piacere con la sua Agnolella infino alla lor vecchiezza si visse.