Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/404

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400 giornata quinta

allogato avea, ma veggendo ora che in altra maniera il disideravate, m’è sì gran duolo che servire non ve ne posso, che mai pace non me ne credo dare. — E questo detto, le penne ed i piedi ed il becco le fe’ in testimonianza di ciò gittare avanti. La qual cosa la donna veggendo ed udendo, prima il biasimò d’aver per dar mangiare ad una femina ucciso un tal falcone, e poi la grandezza dell’animo suo, la quale la povertá non avea potuto né potea rintuzzare, molto seco medesima commendò; poi, rimasa fuori della speranza d’avere il falcone, e per quello della salute del figliuolo entrata in forse, tutta malinconosa si dipartì e tornossi al figliuolo. Il quale o per malinconia che il falcone aver non potea o per la ’nfermitá che pure a ciò il dovesse aver condotto, non trapassâr molti giorni che egli, con grandissimo dolor della madre, di questa vita passò. La quale, poi che piena di lagrime e d’amaritudine fu stata alquanto, essendo rimasa ricchissima ed ancora giovane, piú volte fu da’ fratelli costretta a rimaritarsi; la quale, come che voluto non avesse, pur veggendosi infestare, ricordatasi del valore di Federigo e della sua magnificenza ultima, cioè d’avere ucciso un cosí fatto falcone per onorarla, disse a’ fratelli: — Io volentieri, quando vi piacesse, mi starei: ma se a voi pur piace che io marito prenda, per certo io non ne prenderò mai alcuno altro, se io non ho Federigo degli Alberighi. — Alla quale i fratelli, faccendosi beffe di lei, dissero: — Sciocca, che è ciò che tu di’? Come vuoi tu lui che non ha cosa del mondo? — A’ quali ella rispose: — Fratelli miei, io so bene che cosí è come voi dite, ma io voglio avanti uomo che abbia bisogno di ricchezza che ricchezza che abbia bisogno d’uomo. — Li fratelli, udendo l’animo di lei e conoscendo Federigo da molto, quantunque povero fosse, sí come ella volle, lei con tutte le sue ricchezze gli donarono; il quale cosí fatta donna e cui egli cotanto amata avea, per moglie veggendosi, ed oltre a ciò, ricchissimo, in letizia con lei, miglior massaio fatto, terminò gli anni suoi.