Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/415

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chiusa 411


Da poi che Dioneo tacendo mostrò la sua canzone esser finita, fece la reina assai dell’altre dire, avendo nondimeno commendata molto quella di Dioneo. Ma poi che alquanta della notte fu trapassata, e la reina, sentendo giá il caldo del dí esser vinto dalla freschezza della notte, comandò che ciascuno infino al dí seguente a suo piacere s’andasse a riposare.