Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/70

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66 giornata prima

fece lieto viso e rispose: — Madonna, che io ami, questo non dèe esser maraviglia ad alcun savio, e spezialmente voi, per ciò che voi il valete. E come che agli antichi uomini sieno naturalmente tolte le forze le quali agli amorosi esercizi si richeggiono, non è per ciò lor tolto la buona volontá né lo ’ntendere quello che sia da essere amato, ma tanto piú dalla natura conosciuto, quanto essi hanno piú di conoscimento che i giovani. La speranza la qual mi muove che io vecchio ami voi amata da molti giovani è questa: io sono stato piú volte giá lá dove io ho vedute merendarsi le donne e mangiare lupini e porri; e come che nel porro niuna cosa sia buona, pur men reo e piú piacevole alla bocca è il capo di quello, il quale voi generalmente, da torto appetito tirate, il capo vi tenete in mano e manicate le frondi, le quali non solamente non sono da cosa alcuna, ma son di malvagio sapore. E che so io, madonna, se nell’elegger degli amanti voi vi faceste il simigliante? E se voi il faceste, io sarei colui che eletto sarei da voi, e gli altri cacciati via. — La gentil donna, insieme con l’altre alquanto vergognandosi, disse: — Maestro, assai bene e cortesemente gastigate n’avete della nostra presuntuosa impresa; tuttavia il vostro amor m’è caro, sí come di savio e valente uomo esser dèe, e per ciò, salva la mia onestá, come a vostra cosa ogni vostro piacere m’imponete sicuramente. — Il maestro, levatosi co’ suoi compagni, ringraziò la donna, e ridendo e con festa da lei preso commiato, si partí. Cosí la donna, non guardando cui motteggiasse, credendo vincer fu vinta; di che voi, se savie sarete, ottimamente vi guarderete.

Giá era il sole inchinato al vespro ed in gran parte il caldo diminuito, quando le novelle delle giovani donne e de’ tre giovani si trovarono esser finite; per la qual cosa la loro reina piacevolemente disse: — Omai, care compagne, niuna cosa resta piú a fare al mio reggimento per la presente giornata, se non darvi reina nuova la quale di quella che è avvenire, secondo il suo giudicio, la sua vita e la nostra ad onesto diletto disponga; e quantunque il dí paia di qui alla notte durare, per ciò che