Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/81

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novella prima 77

niente avesse quella presura; di che il giudice turbato, fattolo legare alla colla, parecchie tratte delle buone gli fece dare con animo di fargli confessare ciò che color dicevano, per farlo poi appiccar per la gola. Ma poi che egli fu in terra posto, domandandolo il giudice se ciò fosse vero che coloro incontro a lui dicevano, non valendogli il dir di no, disse: — Signor mio, io son presto a confessarvi il vero, ma fatevi a ciascun che m’accusa dire quando e dove io gli tagliai la borsa, ed io vi dirò quello che io avrò fatto e quel che no. — Disse il giudice: — Questo mi piace. — E fattine alquanti chiamare, l’un diceva che gliele avea tagliata otto dí eran passati, l’altro sei, l’altro quattro, ed alcuni dicevano quel dí stesso. Il che udendo Martellino, disse: — Signor mio, essi mentono tutti per la gola: e che io dica il vero, questa pruova ve ne posso fare, che cosí non fossi io mai in questa terra entrato come io mai non ci fui se non da poco fa in qua, e come io giunsi, per mia disavventura andai a veder questo corpo santo, dove io sono stato pettinato come voi potete vedere; e che questo che io dico sia vero, ve ne può far chiaro l’uficial del signore il quale sta alle presentagioni, ed il suo libro, ed ancora l’oste mio. Per che, se cosí trovate come io vi dico, non mi vogliate ad istanza di questi malvagi uomini straziare ed uccidere. — Mentre le cose erano in questi termini, Marchese e Stecchi, li quali avevan sentito che il giudice del podestá fieramente contro a lui procedeva e giá l’aveva collato, temetter forte, seco dicendo: — Male abbiam procacciato; noi abbiamo costui tratto della padella, e gittatolo nel fuoco. — Per che, con ogni sollecitudine dandosi attorno, e l’oste loro ritrovato, come il fatto era gli raccontarono; di che esso ridendo, gli menò ad un Sandro Agolanti, il quale in Trivigi abitava ed appresso al signore aveva grande stato, ed ogni cosa per ordine déttagli, con loro insieme il pregò che de’ fatti di Martellino gli tenesse. Sandro, dopo molte risa andatosene al signore, impetrò che per Martellino fosse mandato; e cosí fu. Il quale coloro che per lui andarono trovarono ancora in camiscia dinanzi al giudice e tutto smarrito e pauroso forte, per ciò che il giudice niuna