Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/145

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novella settima 139

quale gran compassion le portava, non trovando modo da levare la sua donna dal dolor preso per lo perduto amante, veggendo lo scolare al modo usato per la contrada passare, entrò in uno sciocco pensiero, e ciò fu che l’amante della donna sua ad amarla come far solea si dovesse potere riducere per alcuna nigromántica operazione e che di ciò lo scolare dovesse esser gran maestro; e disseto alla sua donna. La donna poco savia, senza pensare che, se lo scolare saputa avesse nigromantía, per sé adoperata l’avrebbe, pose l’animo alle parole della sua fante, e subitamente le disse che da lui sapesse se fare il volesse, e sicuramente gli promettesse che, per merito di ciò, ella farebbe ciò che a lui piacesse. La fante fece l’ambasciata bene e diligentemente; la quale udendo lo scolare, tutto lieto seco medesimo disse: — Iddio, lodato sii tu; venuto è il tempo che io farò col tuo aiuto portar pena alla malvagia femina della ’ngiuria fattami in premio del grande amore che io le portava. — Ed alla fante disse: — Dirai alla mia donna che di questo non istea in pensiero, ché, se il suo amante fosse in India, io gliele farò prestamente venire e domandar mercé di ciò che contro al suo piacere avesse fatto: ma il modo che ella abbia a tenere intorno a ciò attendo di dire a lei quando e dove piú le piacerá, e cosí le di’ e da mia parte la conforta. — La fante fece la risposta, ed ordinossi che in Santa Lucia dal prato fossero insieme. Quivi venuta la donna e lo scolare, e soli insieme parlando, non ricordandosi ella che lui quasi alla morte condotto avesse, gli disse apertamente ogni suo fatto e quello che disiderava, e pregollo per la sua salute; a cui lo scolar disse: — Madonna, egli è il vero che tra l’altre cose che io apparai a Parigi si fu nigromantía, della quale per certo io so ciò che n’è: ma per ciò che ella è di grandissimo dispiacer di Dio, io avea giurato di mai né per me né per altrui adoperarla. È il vero che l’amore il quale io vi porto è di tanta forza, che io non so come io mi neghi cosa che voi vogliate che io faccia; e per ciò, se io ne dovessi per questo solo andare a casa del diavolo, sí son presto di farlo poi che vi piace. Ma io vi ricordo che ella è piú malagevole cosa a fare che voi per