Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/15

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novella seconda 9

bevuto; per che, commendatol molto, mentre gli ambasciador vi stettero, quasi ogni mattina con loro insieme n’andò a ber messer Geri. A’ quali, essendo espediti e partir dovendosi, messer Geri fece un magnifico convito, al quale invitò una parte de’ piú orrevoli cittadini, e fecevi invitare Cisti, il quale per niuna condizione andarvi volle. Impose adunque messer Geri ad un de’ suoi famigliari che per un fiasco andasse del vin di Cisti, e di quello un mezzo bicchier per uomo desse alle prime mense. Il famigliare, forse sdegnato perché niuna volta bere aveva potuto del vino, tolse un gran fiasco; il quale come Cisti vide, disse: — Figliuolo, messer Geri non ti manda a me. — Il che raffermando piú volte il famigliare né potendo altra risposta avere, tornò a messer Geri e sí gliele disse; a cui messer Geri disse: — Tórnavi e digli che sí fo, e se egli piú cosí ti risponde, domandalo a cui io ti mando. — Il famigliare, tornato, disse: — Cisti, per certo messer Geri mi manda pure a te. — Al quale Cisti rispose: — Per certo, figliuol, non fa. — Adunque, — disse il famigliare — a cui mi manda? — Rispose Cisti: — Ad Arno. — Il che rapportando il famigliare a messer Geri, subito gli occhi gli s’apersero dello ’ntelletto, e disse al famigliare: — Lasciami vedere che fiasco tu vi porti. — E vedutol, disse: — Cisti dice vero — e déttagli villania, gli fece tórre un fiasco convenevole; il quale Cisti veggendo, disse: — Ora so io bene che egli ti manda a me — e lietamente gliele empiè. E poi quel medesimo dí, fatto un botticello riempiere d’un simil vino e fattolo soavemente portare a casa di messer Geri, andò appresso, e trovatolo, gli disse: — Messere, io non vorrei che voi credeste che il gran fiasco stamane m’avesse spaventato: ma parendomi che vi fosse uscito di mente ciò che io a questi di co’ miei piccoli orcioletti v’ho dimostrato, cioè che questo non sia vin da famiglia, vel volli staman raccordare. Ora, per ciò che io non intendo d’esservene piú guardiano, tutto ve l’ho fatto venire: fatene per innanzi come vi piace. — Messer Geri ebbe il dono di Cisti carissimo e quelle grazie gli rendè che a ciò credette si convenissero, e sempre poi per da molto l’ebbe e per amico.