Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/221

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novella sesta 215

— Vedi, a te conviene stanotte albergarci: noi ci credemmo dover potere entrare in Firenze, e non ci siamo sí saputi studiare, che noi non siam qui pure a cosí fatta ora, come tu vedi, giunti. — A cui l’oste rispose: — Pinuccio, tu sai bene come io sono agiato di poter cosí fatti uomini come voi siete, albergare: ma pur, poi che questa ora v’ha qui sopraggiunti, né tempo c’è da potere andare altrove, io v’albergherò volentieri come io potrò. — Smontati adunque i due giovani e nell’alberghetto entrati, primieramente i lor ronzini adagiarono, ed appresso, avendo ben seco portato da cena, insieme con l'oste cenarono. Ora, non avea l’oste che una cameretta assai piccola, nella quale eran tre letticelli messi come il meglio l’oste avea saputo: né v’era per tutto ciò tanto di spazio rimaso, essendone due dall’una delle facce della camera ed il terzo di rincontro a quegli dall’altra, che altro che strettamente andar vi si potesse. Di questi tre letti fece l’oste il men cattivo acconciar per li due compagni, e fecegli coricare; poi, dopo alquanto, non dormendo alcun di loro, come che di dormir mostrassero, fece l’oste nell’un de’ due che rimasi erano coricar la figliuola, e nell’altro s’entrò egli e la donna sua, la quale allato del letto dove dormiva pose la culla nella quale il suo piccolo figlioletto teneva. Ed essendo le cose in questa guisa disposte, e Pinuccio avendo ogni cosa veduta, dopo alquanto spazio, parendogli che ogni uomo addormentato fosse, pianamente levatosi, se n’andò al letticello dove la giovane amata da lui si giaceva, e miselesi a giacere allato; dalla quale, ancora che paurosamente il facesse, fu lietamente raccolto, e con essolei, di quel piacere che piú disideravano prendendo, si stette. E standosi cosí Pinuccio con la giovane, avvenne che una gatta fece certe cose cadere, le quali la donna destatasi sentí; per che levatasi, temendo non fosse altro, cosí al buio come era, se n’andò lá dove sentito aveva il romore. Adriano, che a ciò non avea l’animo, per avventura per alcuna opportunitá natural si levò, alla quale espedire andando, trovò la culla postavi dalla donna, e non potendo senza levarla oltrepassare, presala, la levò del luogo dove era e posela allato al letto dove esso dormiva: e fornito quello per che