Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/315

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novella decima 309

molto savio. La qual cosa a’ suoi uomini non piacendo, piú volte il pregaron che moglie prendesse, acciò che egli senza erede né essi senza signor rimanessero, offerendosi di trovargliel tale e di sí fatto padre e madre discesa, che buona speranza se ne potrebbe avere, ed esso contentarsene molto. A’ quali Gualtieri rispose: — Amici miei, voi mi strignete a quello che io del tutto aveva disposto di non far mai, considerando quanto grave cosa sia a poter trovare chi co’ suoi costumi ben si convenga, e quanto del contrario sia grande la copia, e come dura vita sia quella di colui che a donna non bene a sé conveniente s’abbatte. Ed il dire che voi vi crediate a’ costumi de’ padri e delle madri le figliuole conoscere, donde argomentate di darlami tal che mi piacerá, è una sciocchezza, con ciò sia cosa che io non sappia dove i padri possiate conoscere, né come i segreti delle madri di quelle: quantunque, pur conoscendogli, sieno spesse volte le figliuole a’ padri ed alle madri dissimili. Ma poi che pure in queste catene vi piace d’annodarmi, ed io voglio esser contento: ed acciò che io non abbia da dolermi d’altrui che di me, se mal venisse fatto, io stesso ne voglio essere il trovatore, affermandovi che, cui che io mi tolga, se da voi non fia come donna onorata, voi proverete con gran vostro danno quanto grave mi sia l’aver contra mia voglia presa mogliere a’ vostri prieghi. — I valenti uomini risposon che eran contenti, sol che esso si recasse a prender moglie. Erano a Gualtieri buona pezza piaciuti i costumi d’una povera giovanetta che d’una villa vicina a casa sua era, e parendogli bella assai, estimò che con costei dovesse potere aver vita assai consolata; e per ciò, senza piú avanti cercare, costei propose di volere sposare: e fattosi il padre chiamare, con lui, che poverissimo era, si convenne di tôrla per moglie. Fatto questo, fece Gualtieri tutti i suoi amici della contrada adunare, e disse loro: — Amici miei, egli v’è piaciuto e piace che io mi disponga a tór moglie, ed io mi vi son disposto piú per compiacere a voi che per disidèro che io di moglie avessi. Voi sapete quello che voi mi prometteste, cioè d’esser contenti e d’onorar come donna, qualunque quella fosse che io togliessi; e per ciò venuto