Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/316

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310 giornata decima

è il tempo che io sono per servare a voi la promessa e che io voglio che voi a me la serviate. Io ho trovata una giovane secondo il cuor mio, assai presso di qui, la quale io intendo di tôr per moglie e di menarlami tra qui e pochi dì a casa: e per ciò pensate come la festa delle nozze sia bella e come voi onorevolmente riceverla possiate, acciò che io mi possa della vostra promession chiamar contento come voi della mia vi potrete chiamare. — I buoni uomini lieti tutti risposero ciò piacer loro e che, fosse chi volesse, essi l’avrebber per donna ed onorerebbonla in tutte cose sí come donna; ed appresso questo, tutti si misero in assetto di far bella e grande e lieta festa, ed il simigliante fece Gualtieri. Egli fece preparar le nozze grandissime e belle, ed invitarvi molti suoi amici e parenti e gran gentili uomini ed altri da torno: ed oltre a questo, fece tagliare e far piú robe belle e ricche al dosso d’una giovane la quale della persona gli pareva che la giovanetta la quale avea proposto di sposare, ed oltre a questo, apparecchiò cinture ed anella ed una ricca e bella corona, e tutto ciò che a novella sposa si richiedea. E venuto il dì che alle nozze predetto avea, Gualtieri in su la mezza terza montò a cavallo, e ciascuno altro che ad onorarlo era venuto; ed ogni cosa opportuna avendo disposta, disse: — Signori, tempo è d’andare per la novella sposa. — E messosi in via con tutta la compagnia sua, pervennero alla villetta: e giunti a casa del padre della fanciulla, e lei trovata che con acqua tornava dalla fonte in gran fretta, per andar poi con altre femine a veder venire la sposa di Gualtieri; la quale come Gualtier vide, chiamatala per nome, cioè Griselda, domandò dove il padre fosse; al quale ella vergognosamente rispose: — Signor mio, egli è in casa. — Allora Gualtieri, smontato e comandato ad ogni uom che l’aspettasse, solo se n’entrò nella povera casa, dove trovò il padre di lei, che avea nome Giannucolo, e dissegli: — Io sono venuto a sposar la Griselda, ma prima da lei voglio sapere alcuna cosa in tua presenza. — E domandolla se ella sempre, togliendola egli per moglie, s’ingegnerebbe di compiacergli e di niuna cosa che egli dicesse o facesse non turbarsi, e se ella sarebbe obediente e simili altre