Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/91

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novella nona 85

per quel modo che miglior ti parrá, il mio amore gli significherai e sí il pregherai da mia parte che gli piaccia di venire a me quando tu per lui andrai. — La cameriera disse che volentieri; e come prima tempo e luogo le parve, tratto Pirro da parte, quanto seppe il meglio, l’ambasciata gli fece della sua donna. La qual cosa udendo Pirro, si maravigliò forte, sí come colui che mai d’alcuna cosa avveduto non se n’era, e dubitò non la donna ciò facesse dirgli per tentarlo; per che subito e ruvidamente rispose: — Lusca, io non posso credere che queste parole vengano dalla mia donna, e per ciò guarda quel che tu parli; e se pure da lei venissero, non credo che con l’animo dirleti faccia; e se pur con l’animo dir le facesse, il mio signore mi fa piú onore che io non vaglio: io non farei a lui sí fatto oltraggio per la vita mia, e però guarda che tu piú di sí fatte cose non mi ragioni. — La Lusca, non isbigottita per lo suo rigido parlare, gli disse: — Pirro, e di queste e d’ogni altra cosa che la mia donna m’imporrá ti parlerò io quante volte ella il mi comanderá, o piacere o noia che egli ti debba essere: ma tu se’ una bestia. — E turbatetta, con le parole di Pirro se ne tornò alla donna, la quale udendole disiderò di morire; e dopo alcun giorno riparlò alla cameriera e disse: — Lusca, tu sai che per lo primo colpo non cade la quercia; per che a me pare che tu da capo ritorni a colui che in mio pregiudicio nuovamente vuol divenir leale, e prendendo tempo convenevole, gli mostra interamente il mio ardore ed in tutto t’ingegna di far che la cosa abbia effetto, però che, se cosí s’intralasciasse, io ne morrei ed egli si crederebbe essere stato beffato: e dove il suo amor cerchiamo, ne seguirebbe odio. — La cameriera confortò la donna, e cercato di Pirro, il trovò lieto e ben disposto, e sí gli disse: — Pirro, io ti mostrai pochi dí sono in quanto fuoco la tua donna e mia stea per l’amor che ella ti porta, ed ora da capo te ne rifò certo, che, dove tu in su la durezza che l’altrieri dimostrasti, dimori, vivi sicuro che ella viverá poco; per che io ti priego che ti piaccia di consolarla del suo disidèro: e dove tu pure in su la tua ostinazione stessi duro, lá dove io per molto savio t’aveva, io