Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/23

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SOPRA DANTE 3

poetica parlare dovemo, poeticamente quello invocherò con Anchise troiano, dicendo que’ versi che nel 2. del suo Eneida scrive Virgilio:

Jupiter omnipotens, praecibus si flecteris ullis, Aspice nos: hoc tantum: et si pietate meremur, Da deinde auxilium, pater.

Invocata adunque la divina clemenza che alla presente fatica ne presti della sua grazia, avanti che alla lettera del testo si vegna, estimo siano da vedere tre cose, le quali generalmente si sogliono cercare ne’ principii di ciascuna cosa che appartegna a dottrina: la primiera è di mostrare quante e quali siano le cause di questo libro: la seconda, qual sia il titolo del libro: la terza, a qual parte di filosofia sia il presente libro supposto. Le cause di questo libro son quattro: la materiale, la formale, la efficiente, e la finale.• La materiale è nella presente opera doppia, cosi come è doppio il suggetto, il quale è colla materia una medesima cosa; perciocchè altro è quello del senso litterale, e altro quello del senso allegorico, li quali nel presente libro amenduni sono, siccome manifestamente apparirà nel processo. È adunque il suggetto, secondo il senso litterale, lo stato dell’anime dopo la morte de’ corpi semplicemente preso; perciocchè di quello, e intorno a quello, tutto il processo della presente opera intende. Il suggetto secondo il senso allegorico è, come l’uomo per lo libero arbitrio montando e dismontando, è alla giustizia di guidardonare e di punire obbligato. La causa formale è similmente doppia, perciocchè ella è la forma del tratta-