Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/91

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SOPRA DANTE 71

bus a vilitate secretum etc. La seconda ragione può esser questa. Suole quello che con difficultà s’acquista piacer più, e guardarsi meglio, che quello che senza alcuna fatica o poca si trova: e questo le grandi eredita rimase a’ nostri giovani cittadini hanno mostrato. Non essendo adunque alcun dubbio, essere molta malagevolezza il trarre la nascosa verità di sotto al fabuloso parlare, dee seguire essere incomparabile diletto a colui che per suo studio vede averla saputa trovare: laonde non solamente ogni affanno avutone se ne dimentica, ma ne rimane una dolcezza nell’animo, la quale quasi con legame indissolubile ferma nella memoria di colui che ritrovata l’ha la verità ritrovata: dove quella che senza alcuna diffcultà s’acquista, come leggiermente venne, cosi leggiermente si parte. Di che seguita che dell’avere faticato s’acquista, dove del non avere studiato l’uomo si ritrova di scienza voto. La terza ragione mi pare dovere esser questa. E’ non pare che alcun dubbio sia, li cieli i pianeti e le stelle essere ministri della divina potenza, e secondo la virtù loro attribuita i corpi inferiori generare, mediante quelle cagioni che dalla natura sono ordinate, e quegli nutrire e nel lor fine menargli. E perciocchè essi corpi superiori sono in continuo moto, e in diversi modi si congiungono, e si separano l’un dall’altro, par di necessità che gli effetti da lor prodotti in diversi tempi, e in materie diverse, debbano esser diversi, e a diverse cose disposti: e quinci par che seguiti la diversità degli aspetti degli uomini, de’ quali non pare che alcuno alcun altro somigli: e similmente degli