Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/19

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A FIAMMETTA


GIOVANNI BOCCACCIO


DA CERTALDO






Comechè a memoria tornandomi le felicità trapassate, nella miseria vedendomi dove io sono, mi sieno di grave dolore manifesta cagione, non m’è per tanto discaro il riducere spesso nella faticata mente, o crudel Donna, la piacevole immagine della vostra intera bellezza; la quale, più possente che ’l mio proponimento, di sè e di Amore, giovane di anni e di senno, mi fece soggetto: e quella quante volte mi venne con intero animo contemplando, piuttosto celestiale che


bocc. la teseide 1