Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/23

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ALLA FIAMMETTA 5

laonde, siccome promesso v’ho, alla loro storia due se ne pongono; e primamente, dopo la invocazione predetta, disegnato il tempo nel quale le seguenti cose furono, la battaglia fatta da Teseo con Ippolita reina delle Amazzoni, e la cagione di essa e la vittoria seguíta discrivo: procedendo oltre, come Teseo prese Ippolita per isposa, e con lei insieme Emilia sua sorella trionfando ne menò ad Atene: quivi, acciocchè onde e come i due amanti venissono sia aperto, un’altra battaglia e la felice vittoria della quale seguíta, fatta da Teseo co’ Tebani, premessa la cagione, si disegna; e come appare, i due giovani presi in quella, parte del trionfo di Teseo, vennono in Atene, dove e come da lui imprigionati furono, e come e in quel tempo di Emilia s’innamorassono, procedendo si legge. Pervenendo poi da questo alla liberazione fatta di Arcita, a’ preghi di Peritóo, e al pellegrinaggio suo ad Egina, e alla sua vita, e alla tornata di esso sconosciuto ad Atene, e al suo dimorare con Teseo. Quindi scrivendo quale Palemone rimanesse, e come a lui la tornata di Arcita sotto cambiato nome si discoprisse, e come per lo ingegno di Panfilo suo famigliare egli uscisse della prigione, e la battaglia per lui fatta nel bosco; mostrando appresso come da Emilia prima combattendo veduti, e poi da Teseo riconosciuti fossero, manifestandosi essi medesimi; e quello che Teseo con loro componesse, e la loro tornata in Atene: dichiarando poi qual fosse la vita loro, e l’avvenimento di molti principi a una futura battaglia, e i sacrificii fatti da loro e da Emilia, e poi la loro battaglia, e chi vincesse; e dopo