Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/317

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LIBRO OTTAVO 299


116


Ma loro uscì incontro Palemone,
     Fiero ed ardito con Ammeto a lato,
     Li qua’ seguiva il feroce Almeone,
     Ed Ancelado, e Niso trasmutato
     In ira di riposo: e Alimedone
     A quell’incontro fu forte piagato;
     E cominciar la battaglia sì fiera,
     Che tal non fu veduta qual quell’era.

117


E benchè fosson fieri ed animosi,
     Ed al morir più che a vergogna dati,
     Tacili alquanto, e ne’ cor paurosi
     Divenner, poi con lor si fur scontrati,
     Perchè augusti più e poderosi
     Parean lor gli avversarii ritornati:
     Ma nondimen durava la mislea
     Crudele e fiera quant’ella potea.

118


Combattea Palemone arditamente
     Con Menelao, e Cromis combattea
     Con Almeon, ciascuno assai possente,
     E Alimedon contra Nestor tenea:
     Ma ’l fiero Arcita valorosamente
     Vincere Ammeto per forza volea:
     Licurgo contro Niso avea ripresa
     Battaglia, ed e’ faceva gran difesa.