Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/318

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
300 LA TESEIDE


119


E così insieme gli altri combattieno
     Tutti nel campo raccesi a battaglia,
     E lungo assalto tra lor mantenieno
     Ciascun di cacciar l’altro si travaglia;
     E mentre in guisa tal le cose gieno
     Cadde di Foleon quel di Tessaglia;
     E Peritoo pur vi fu abbattuto,
     E dagli Asopi forte ritenuto.

120


Cromis aveva sì stanco Almeone,
     Cile non poteva più, ma si tirava
     Indietro, ma di Cromis il roncione,
     Ch’ancora che solea si ricordava
     Gli uomin mangiar, pel braccio Palemone
     Co’ denti prese forte, e sì l’aggrava
     Col duol, che ’l fece alla terra cadere,
     Mal grado ch’e’ n’avesse, e rimanere.

121


E quale il drago talora i pulcini
     Dell’aquila ne porta renitenti,
     O fa la leonessa i leoncini
     Per tema degli aguati delle genti;
     Così faceva quel vibrando i crini,
     Forte strignendo Palemon co’ denti;
     Cui egli aveva preso in tal maniera
     Che maraviglia avea chiunque v’era.