Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/34

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16 LA TESEIDE


20


A riguardare il ciel col viso alzato
     Tutto si diede, e quindi fe’ chiamare
     I marinai, dicendo: egli è levato
     Prospero vento, onde mi par d’andare
     A nostra via: e però sia spiegato
     Ciaschedun vel senza più dimorare.
     Ed e’ fu fatto il suo comandamento,
     E quindi si partir con util vento.

21


Ma la corrente fama, che trasporta
     Con più veloce corso ch’altra cosa
     Qualunque opera fatta dritta o torta,
     Senza mai dare alli suoi passi posa,
     Cotal novella tosto la rapporta
     Ad Ippolita bella e grazïosa,
     E in pensiero la pon di sua difesa,
     Di mal talento e di furore accesa.

22


Ma poichè l’ira alquanto fu affreddata,
     Con utile consiglio, immantinente
     Di volersi difendere avvisata,
     Fece chiamar ciascuna di presente
     Donna che nel suo regno era pregiata,
     E tutte a sè venisser tostamente:
     Alle qua’ poi in pubblico consiglio
     A parlar cominciò con cotal piglio.