Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/451

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

SONETTO DELL’AUTORE

ALLE MUSE

PER LO LIBRO SUO




O sacre Muse, le quali io adoro,
     E con digiuni onoro, e vigilando,
     Di voi la grazia in tal guisa cercando,
     Quale acquistar da Pallade coloro

A’ qua’ voi deste il grazïoso alloro
     In sul fonte castalio poetando,
     I versi lor sovente esaminando
     Col vostro canto sottile e sonoro:

I’ ho ricolte della vostra mensa
     Alcune miche da quella cadute,
     E come seppi qui l’ho compilate:

Le quai vi prego che voi le portiate
     Liete alla donna in cui la mia salute
     Vive, ma ella forse nol si pensa,

E con lei ’nsieme il nome date e ’l canto,
     E ’l corso ad esse, se le ne cal tanto.



bocc. la teseide 28