Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/53

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LIBRO PRIMO 35


77


Fuggiensi adunque nel castello tutte,
     E dietro ad esse la duchessa loro,
     E sopra l’alte mura fur ridutte
     Armate senza fare alcun dimoro;
     Fra lor dicendo: noi sarem distrutte
     Se alle man pervegnamo di costoro;
     E la sconfitta lor quasi non suta,
     A ben guardar si dier la lor tenuta.

78


Era la terra forte e ben murata
     Da ogni parte, e dentro ben guernita
     Per sostenere assedio ogni fïata
     Lunga stagion ch’ella fosse assalita:
     Però ciascuna dentro bene armata
     Non temeva nè morte nè fedita:
     Chiuse le porte, al riparo intendieno,
     E quasi i Greci niente temieno.

79


Come Teseo le vidde fuggire,
     In un raccolse tutta la sua gente,
     E comandò che le lasciasser gire.
     Poi fe’ cercare il campo prestamente,
     E fece i corpi morti seppellire:
     E le fedite assai benignamente
     Lasciò andar, senza ingiuria nessuna,
     Là dove piacque di gire a ciascuna.