Pagina:Bois - Sui confini della scienza della natura,1928.djvu/114

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v. III, p. 145 e segg.). Una soluzione simile si trova anche in Locke: Saggio sull’intelligenza umana. Opere ecc. v. I, p. 249, 252) Si può obiettare che la possibilità di cedere all’impulso o vincerlo a proprio piacimento, presuppone la libertà, perciò la soluzione si aggira in un circolo vizioso.

(48) Il sig. Boussinesq cita (l. c. p. 81 e segg.) su questo argomento uno scritto dell’Ingegnere in capo Philippe Breton, dal titolo: La riversione o il mondo a ritroso. Parigi 1876, che io non potei procurarmi. Una immagine dello stesso genere fu già dipinta drasticamente anni fa da Fechner col titolo di «Mondo a ritroso» (D.r Mises, operette. Leipzig 1875, p. 339).

(49) L. c. 267.

(50) V. sopra p. 43.

(51) Nella nota 16 alla conferenza da lui tenuta alla 53ª riunione dei Naturalisti e Medici tedeschi ad Eisenach il 18 sett. 1882; Concetto della natura di Darwin, Goethe e Lamarch (Jena 1882) Haeckel dice: «Inoltre la nostra convinzione monistica accetta soltanto un «enigma del mondo», mentre Du Bois-Reymond ne accettò già due, anzi recentemente sette! Probabilmente con questa evoluzione retrograda il loro numero crescerà di continuo». Nella conclusione dei Confini della conoscenza naturale (v. sopra p. 49-50) si dice espressamente «Sorge alla fine la domanda se i due confini della nostra conoscenza della natura non siano forse uno solo... Senza dubbio questa idea è la più semplice ecc.» e al punto del testo, corrispondente a questa nota si dice di nuovo chiaramente che i «Sette enigmi del mondo» sono in fondo uno solo, il «Problema del