Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/130

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          al sacrificio infame?
          Nar.Lungo fora ? narrarlo; appena ho fiato
          che basti a sospirarne.
          Orm.Deh dimmi almen chi son que’ miserelli.
          Nar.Niso e Clori infelici.
          Orm.Oh fiera sorte!
          Sir.Clori,
          la bella figlia di Melisso?
          Nar.Quella.
          Ma Niso non è Niso,
          e Clori non è Clori,
          né figlia è di Melisso.
          Altr’è la lor fortuna, altr’i lor nomi.
          Orm.Che fortuna, che nomi?
          Nar.Di Niso il nome è Tirsi.
          Orm.Oimè!
          Nar.Di Clori,
          se mi rimembra, è Filli.
          Orm.Oimè, Sireno!
          Sir.Ormino.
          Nar.Che nuova meraviglia?
          Orm.E Tirsi e Filli
          si nomavano ancor que’ nostri figli,
          quei che fanciulli andar già servi al trace.
          Sir.Chi sa che non sien questi? .
          Certo, se pur son vivi,
          son, come questi, e giovanetti e belli.
          Nar.Vostri figli costoro? Eh raffrenate,
          raffrenate, per Dio, timor si folle
          Io me ne rido. Udite: i vostri figli,
          quei che fanciulli andar già servi al trace,
          dovean nel gran serraglio
          fra la turba de’ servi,
          accorciata la chioma,
          tener vita servile, e conosciuti
          da le nudrici appena, allor che questi